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March 27 "les madelines di proust" nostalgia dei tempi andati..Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita...non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità...retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più...ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi...All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio..
Con questo estratto si riassume uno dei principali concetti del pensiero di proust: la ricerca dei tempi andati, il ricordo che riaffiora nella nostra mente attraverso un suono, un gusto, un profumo che ci fa rivivere con la stessa forza il momento in cui il ricordo stesso è stato creato qualcosa che abbiamo vissuto..e ci costringe a ricordare con una certa nostalgia la dolcezza o (perchè no?) l'amarezza dei tempi andati..
Io, che nella nostalgia ci sguazzo alla grande, è da un po' che sto riflettendo su questo concetto, tranquilli non sono impazzita e non sto avendo un rigurgito delle lezioni di letteratura francese di madame vianolì, è solo che vedendo ke i tempi sono cambiati, sentendo le mie amiche che ridono dietro a queste ragazzine che si atteggiano a dive trentenni, o meglio, parafrasando il mio amico pietro, "troiette in abito da sposa"(bellissima espressione a mio avviso) o i miei amici che guardano sconcertati con il senno di poi questi baby uomini cresciuti troppo in fretta col mito di fare mafiosi "di quelli che fanno brutto" mi è venuta voglia di fare 1 dedica a tutte quelle che hanno vissuto un'adolescenza come la mia...
*A quelle che han sognato il primo bacio con il principe azzurro che le portava nel castello e vissero x sempre felici e contenti..
*A quelle che desideravano che la prima volta fosse perfetta con l'uomo perfetto nel momento perfetto..e che non consideravano la verginità come qualcosa da cui liberarsi subito..
*A quelle che hanno passato i pomeriggi in sella ad una bicicletta, spettegolando con le amiche passando su e giù per la strada dove abitava il ragazzo che speravano desse loro il primo bacio, la prima volta..(una famiglia e dei figli..alzi la mano chi non ci ha pensato almeno una volta?)
* A quelle che hanno avuto all star e superga di tutti i colori e anche le champ! comprate al mercato x 10'000 £ xò non al foot locker a 70 euro!
*A quelle che si sono vestite con le magliette larghe dell'adidas e si sentivano fantastiche lo stesso anche se non avevano borse lv o cinture gucci o scarpe prada..
* A quelle che hanno indossato minigonna con sotto i pantaloncini da ginnastica, le calze collant con gli anfibi e sopra i calzettoni..
*Ebbene si..anche a quelle che (come me, anche le fashion victims fanno errori) indossavano il marsupio..
* A quelle che le mamme le vestivano con fuseaux a fiori, pantaloni con la staffa e le gusella..e che ancora oggi se le vedono scosciate dicono che con un paio di pantaloni stanno molto meglio(vale anche per le sosia della Satta!)
* A quelle che andavano in piscina col costume intero, che se ne sono fottute dei capelli perfetti che facevano il bagno nei canali (e che si buttavano dai ponti delle autostrade nel naviglio per farsi belle agli occhi del principe azzurro..)
* A quelle che aspettavano le giostre con trepidazione!
*A quelle che vestivano :maglia onix pantaloni onix borsa onix scarpe onix o phard..
*A quelle che passavano i pomeriggi a casa dell'amica del cuore a mangiare schifezze a ridere o a piangere ascoltando i backstreet boys e attendevano il momento nel quale il principe azzurro sarebbe passato sotto la strada per andare a fare gli allenamenti al campetto di calcio..
* A quelle che dato che i cellulari non c'erano chiamava a casa del principe azzurro ma riattaccava perchè non aveva il coraggio di parlagli... (figuriamoci di chiedere di scoparti solo)
* A quelle che hanno desiderato ardentemente di essere una spice girl..e non una velina e di sposare il calciatore..
* A tutte quelle che hanno sognato sono state bambine si sono disilluse hanno pianto all'infrangersi dei loro sogni e sono diventate più forti, ma tuttavia non hanno perso la voglia di sognare e soprattutto non hanno dimenticato la bambina o la ragzzina che è in loro..
* A tutte quelle che hanno avuto un'adolescenza come la mia e che hanno vissuto questo periodo come è giusto che sia vissuto con leggerezza ed ingenuità senza tentare di saltare quetsa fase della vita che cuce in noi valori e progetti, senza i quali si arriva un giorno a pentirsi di aver buttato questo fantastico periodo per giocare a fare la grande, la vissuta, perchè per far questo per esserlo realmente non solo per fingerlo, ci sarà tempo davvvero tutto il resto della vita...
meditate , gente, meditate.. March 13 Nostalgici? Le madelines, la snowbordista il rosso il nero e il rosso e giallo..Bonjour a tous les bloggeurs!
se guardate fuori capirete che oggi la primavera è davvero arrivata!
avevo promesso di raccontare le mie vicende sullo snowboard ma non ho avuto tempo.. Però dato che so che un po' di gente legge le cazzate che scrivo (e si diverte pure) devo far noto a tutti che non cado più! ah aha!
Dopo 2 ore di umiliantissime lezioni nella pista baby di quel di Foppolo dove l'essere(oltre ai classici str-gnokki e stra abbronazati maestri di sci) che più si avvicinava alla mia età mi arrivava all'ombelico e poteva essere mio figlio ho imparato a "padroneggiare" la tavola..e immaginate il mio infinito orgoglio quando il sabato dopo intanto che scendevo beata dal cucuzzolo della catena del Rosa non vedo arrivare dietro me la mia dolce metà, allora mi fermo, mi siedo tranquillamente a bordo pista a gustarmi vista e silenzio e lo vedo riemergere dal bosco incazzato nero xè aveva fatto volare la tavola addosso un pino!
La giustizia divina esiste ogni tanto..diciamo che ho segnato il 1-2, rimessa da fondo campo?
Alle volte invece l'orgoglio va un po' sottoterra..come martedì scorso quando siamo stati buttati fuori dall coppa..cioè non che sperassi davvero di vederli di nuovo a Mosca..ma un pochino quindi passo dal Rosso e il Nero a il rosso e il giallo! FOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoorza ROMA! deve vincere champions e campionato giuro che se vince ce porto mi nonna sotto ar colosseo a fa' casino!
Quindi dal giallo rosso al rosso e nero, vorrei parlare di nostalgia..
Dite voi che centra? centra centra... al prossimo intervento... |
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